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Non si può non comunicare….
…..I problemi psicologici si sviluppano quando le persone non permettono alle circostanze naturalmente mutevoli della vita di interrompere i loro vecchi e ormai non più utili modelli di associazione e di esperienza, in modo che possono presentarsi nuove soluzioni e atteggiamenti…..
Milton H. Erickson
Imparare ad entrare nello stato di comunicazione interiore è la chiara strada per ascoltare e percepire nuove soluzioni per risolvere vecchi dilemmi o limitazioni che ci impediscono la qualità della vita.
Questo è il segreto della rinascita
E' un processo in cui gli individui sono aiutati a definire obiettivi, prendere decisioni, risolvere problemi in rapporto a difficoltà personali, sociali, educativi e/o di lavoro. Scopo fondamentale del counseling: consentire all'individuo, attraverso tecniche appropriate di colloquio, una visione realistica di sé in modo da affrontare meglio le proprie scelte esistenziali sviluppando al massimo le risorse e l'autonomia. "Essere liberi vuole dire prima di tutto conoscere se stessi, i propri limiti, i propri pregi e gli stretti legami che ci collegano alla realtà di cui facciamo parte. E' un percorso di crescita personale che un numero sempre maggiore di persone iniziano a intraprendere, anche con l'ausilio di una nuova figura professionale." IL counselling è un intervento breve, al termine del quale il cliente non avrà cambiato il suo modo di essere ma il suo modo di fronteggiare il problema per il quale ha chiesto l'intervento del counsellor, avrà raccolto nuove informazioni, avrà ampliato le sue ipotesi, avrà scoperto nuovi punti di vista
L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il Counseling come un processo estremamente focalizzato, limitato nel tempo e specifico. Tramite il dialogo e l’interazione personale, aiuta gli individui a risolvere o gestire problemi e a rispondere, nel modo più ragionevole e possibile per le capacità e possibilità di ciascuno, a forme di disagio ed a bisogni psicosociali.
Il Counseling è così uno strumento che permette di attivare le strategie personali di Coping, cioè quegli adattamenti che consentono di far fronte alle situazioni di disagio nella vita.
Dal punto di vista sanitario, educativo ed assistenziale il Counseling, pur non costituendo una pratica psicoterapeutica, rappresenta una valida relazione di aiuto che caratterizza la diade operatore-sofferente, e consiste in un processo di comunicazione (verbale e non-verbale) mediante il quale l’operatore entra in empatia nel mondo di chi vive il disagio, sia questo di natura fisica, psicologica, relazionale o esistenziale.
Gli obiettivi di questo scambio comunicativo sono sintetizzabili dunque nella prevenzione e nel coping di malattie e disturbi psichici o funzionali, nelle situazioni esistenziali di disagio, nei processi educativi o rieducativi, mediante la decisione e l’attuazione di comportamento idonei.
Il Counseling è un processo in cui gli individui sono aiutati a definire obiettivi, prendere decisioni, risolvere problemi in rapporto a difficoltà personali, sociali, educative e/o di lavoro. Scopo fondamentale è consentire all'individuo, attraverso tecniche appropriate di relazione e di colloquio (un modo del tutto umano e personale di stare-con), una visione realistica di sé in modo da affrontare meglio la propria situazione esistenziale, e le proprie scelte, sviluppando al massimo le risorse possibili e l'autonomia. Essere liberi vuole dire prima di tutto conoscere se stessi, i propri limiti, i propri pregi e gli stretti legami che ci collegano alla realtà di cui facciamo parte. E' un percorso di crescita personale che le persone possono intraprendere anche con l’ausilio di una nuova figura professionale: il Counselor. Questi è il professionista della relazione, e della relazione che mira alla "ri-animazione" della persona che aiuta: se l’anima è ciò che smuove la persona a vivere, ri-animare è l’operazione propria di far tornare alla vita chi, per una qualsiasi causa, sta perdendo il senso e il desiderio di vivere
Lo scopo del Counseling è pertanto quello di offrire alla persona l’opportunità di esplorare, scoprire e rendere chiari gli schemi di pensiero e di azione, per vivere più congruentemente, vale a dire aumentando il proprio livello di consapevolezza, facendo un migliore uso delle proprie risorse rispetto ai propri bisogni e desideri, e pervenendo ad un grado maggiore di benessere. La Relazione di Counseling ha come obiettivo quello di permettere a chi soffre di sentirsi bene-con, e magari grazie a questo rapporto avere pensieri meno solo-pessimisti, e magari poter ancora provare emozioni positive; tutto ciò può attivare meccanismi fisiologicamente naturali volti al recupero della salute secondo la piena accezione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, e per la quale sappiamo che la salute non è solo l’assenza di malattia.
E' un professionista della relazione e della comunicazione interpersonale in grado di agevolare il superamento di difficoltà e di disagio personale, di coppia e/o di gruppo. Ciò che caratterizza l'attività è il lavoro centrato su un ambito definito (problema o situazione) e l'orientamento determinato da obiettivi individuali e concordati con il cliente in un'atmosfera di accettazione e comprensione, favorendo lo sviluppo delle risorse individuali, il miglioramento dei rapporti interpersonali e l'evoluzione della produttività creativa che ciascuno possiede. Il counsellor non propone un aiuto psicologico, non offre soluzioni, non esprime interpretazioni o giudizi. Parte da un presupposto di normalità e di capacità del cliente nella ricerca dei comportamenti più adeguati alla sua situazione , e interviene con l'obiettivo di
Il Counselor è la Figura Professionale che, avendo seguito un corso di studi almeno triennale, ed in possesso pertanto di un diploma rilasciato da specifiche scuole di formazione di differenti orientamenti teorici, è in grado di favorire la soluzione di disagi esistenziali di origine psichica che non comportino tuttavia una ristrutturazione profonda della personalità. La figura professionale del counselor Nasce negli Stati Uniti a metà degli anni 50 per espandersi poi in Europa, soprattutto nel Regno Unito, negli anni 70 e risponde a tutte quelle persone che pur "non desiderando diventare psicologi o psicoterapeuti svolgono un lavoro che richiede una buona conoscenza della personalità umana." Ora anche in Italia, seppur ancora timidamente, ci si sta abituando all'idea di poter ricorrere a nuove figure di riferimento per affrontare disagi esistenziali o momenti di difficoltà, dove la figura professionale dello psicoterapeuta, oltre che ridondante rispetto al problema, può essere addirittura di impaccio alla risoluzione dello stesso.
In teoria non esiste un campo di attività specifico per il counseling. Se pensiamo al ruolo del counselor come la persona che favorisce lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità già insite nel cliente, aiutandolo a superare quei problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo, ci rendiamo immediatamente conto che tutto questo può avvenire in ogni tipo di contesto. Infatti, in funzione di ciò il counseling si sta affermando in ogni campo professionale con lo scopo di migliorare le relazioni interpersonali a seconda dei contesti con adeguate formazioni specifiche. Per ora definiamo cosa il Counselor non fa se non diversamente autorizzato. Non fa terapia, non opera cure di nessun genere, non fa psicoterapia, nè consulenza, non insegna psicologia e genericamente non usa mai il prefisso psico se non acquisito per competenza.
La competenza del counselor dunque è nella relazione.