Amorea

Rebirthing

REBIRTHING è una parola inglese, letteralmente significa "rinascita". Nascita e rinascita, trasformazione, nuova nascita. Il rebirthing è un potente processo educativo che coinvolge l'essere umano nella sua globalità, utilizza la respirazione cosciente come strumento per entrare in contatto con se stessi e così ricordare, basa la sua filosofia sul fatto che il pensiero è creativo. E’ un metodo semplice e piacevole per ritrovare le proprie radici, fino ad arrivare a "ricordare" ed a rivivere il momento della nascita. Trae i suoi fondamenti dall'India, dove veniva praticato come forma di meditazione ed è a tutt'oggi definito lo yoga eterno. In seguito è stato rielaborato e diffuso dai ricercatori americani Leonard Orr, Sondra Ray e Bob Mandel.

Si basa sul respiro

La semplicità del rebirthing è basata sulle tecniche del respiro e sulla filosofia del pensiero creativo. Il respiro è vita, e dunque non solo ci consente di vivere, ma ci mette anche in relazione con il mondo esterno: attraverso l'aria noi "respiriamo" anche la realtà che ci circonda. Il respiro è pertanto un fantastico strumento che ci permette di esprimere le nostre emozioni: ad esempio, quando siamo sorpresi, sbalorditi, o abbiamo paura, siamo spaventati - "rimaniamo senza fiato", il respiro che si blocca è la prima reazione del corpo; quasi che, eliminando il respiro, si voglia eliminare l'emozione stessa che ci ha provocato "quelle" sensazioni. Il respiro diventa così un metodo per gestire la situazione e dunque rilassarsi, recuperare il momento, autodisciplinarsi senza reprimere e controllare, lasciandosi semplicemente andare… Ed è a questo punto che possiamo sperimentare il rebirthing: il respiro permette la connessione profonda con tutto il nostro essere, consente l'evocazione delle memorie così che il passato riscoperto ci invita a rielaborare il presente.

Si torna alla nascita

Un altro aspetto del rebirthing è l'elaborazione dello scenario dei nascita, in questa disciplina si afferma che il momento della nascita è fondamentale per determinare la nostra personalità e dunque lo sviluppo della persona stessa. Imprinting di nascita, imprinting di vita. I "rebirther", cioè i facilitatori che guidano le sedute, sostengono che molte caratteristiche della persona - il carattere, l'atteggiamento verso la vita, e così via - dipendono direttamente dal trauma di nascita e da come si sono verificate le fasi che ci hanno permesso la vita, si va così dal concepimento, e dalle condizioni ed intenzioni in cui si è verificato, alla gravidanza ed ovviamente al parto, nonché al vissuto del primo anno di vita. Che cos'è dunque il trauma di nascita? Potremmo definirlo il risultato delle impressioni e conclusioni che formuliamo su noi stessi ed il mondo alla nascita. Molte di queste conclusioni possono sembrarci o essere vissute come negative. Nella nostra cultura la, cosiddetta negatività archetipa sembra essere radicata nel nostro subconscio sin dal momento della nascita, ed oltre. E' così che quando l'esperienza della nascita riemerge, possono essere vissute forti emozioni, miste a tristezza, separazione o paura, ma anche liberatorie, esaltanti. Qualunque sia la sensazione che emerge, non ci deve “spaventare” perché era già dentro di noi, il prenderne coscienza, il portarla a galla, permette di poterla “guarire”. Fino a che il trauma di nascita non è guarito, tutte le altre esperienze tendono a ripeterlo all'infinito e così a “rinforzarlo”. E' possibile così affermare che, la sequenza, concepimento, gestazione e nascita è considerata una metafora della strada che noi colleghiamo al processo creativo in generale.

La forza delle affermazioni

Altro fondamento del rebirthing è la filosofia basata sul concetto di pensiero creativo: così come un uomo pensa, così egli è, perciò la forza delle affermazioni e l'intenzione al cambiamento permettono realmente di trasformare la realtà. Ogni processo creativo ha la sua origine primaria nella mente, la semplice riflessione ci permette di verificare che ognuno di noi, oggi, è il risultato del suo passato, e ciò che oggi pensiamo e facciamo, getta le basi per il nostro futuro. Ogni azione, ogni gesto, mette in moto una serie di processi, che a loro volta innescano altri processi, esattamente come avviene in natura, lo sviluppo avviene per processi, per maturazione. L'agente esterno, sia esso innestato intenzionalmente o meno, è così in grado di produrre un cambiamento. Ovviamente, quando l'agente esterno è diretto dall'intenzione produce una variazione ed il contesto in cui la correzione si verifica è così determinato dalla intenzionalità. In questo modo quando IO scelgo un percorso di armonizzazione che coinvolge anche uno solo dei piani del mio essere, ad un livello più globale, produco una metamorfosi in ogni piano della mia esistenza. La semplice osservazione delle dinamiche ecologiche ci permette di portare alla luce questa verità. Il sistema di rieducazione proposto agisce dunque come processo di trasformazione, utilizzando la visualizzazione creativa, stimolando cioè quella parte del nostro pensiero volta a ideare e trasformare la realtà; la creatività così liberata può esprimersi e concretizzarsi, cioè rendersi manifesta su di un piano concreto. L'artista, il pittore, per esempio concepisce la sua opera, prima nella mente, e poi la realizza sulla tela: l'averla chiara nella mente, gli permette di riprodurla fedelmente: il pensiero crea! Michelangelo, quando cercava il suo pezzo di pietra, guardava ogni blocco di marmo, cavato dalla montagna, lo osservava, e lo sceglieva solo dopo averne scartato innumerevoli, poiché nella massa informe egli riconosceva la sua opera!!! Così il destino dell'uomo, di ogni uomo, è come la pietra informe, il respiro è la mano che lo scolpisce! Il rebirthing, come modello educativo, si propone obiettivi già della psicologia e della psicoanalisi, sia pure su un di percorso formativo e non terapeutico, subendone comunque fascini ed influssi.